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Nella scuola di Sophie ogni anno si festeggia San Martino che cade nella giornata dell’11 novembre. Il tutto inizia in classe, con la preparazione delle lanterne fatte con carta velina dai colori caldi, colla, una base di legno e un cordoncino di lana.

Io e Sophie abbiamo provato a farne una in casa per donarla al cuginetto. Ovviamente in questo le maestre sono molto più brave :o) ma anche il nostro tentativo non è venuto poi così male!

Il giorno di San Martino, nel tardo pomeriggio quando il sole ormai è tramontato, ecco che hanno inizio i festeggiamenti in un’azienda agricola molto vasta sita in collina: sotto le stelle, in un momento di raccolta, ogni bimbo dell’asilo, accompagnato da mamma e papà, tiene la sua bella lanternina accesa e percorre la stradina tra alberi e cespugli intonando canzoncine che narrano di luce interiore e di cammino della vita. E’ proprio questo, infatti, il messaggio che si porta: illuminare le tenebre con la propria luce interiore. Finita la passeggiata le maestre donano ad ogni bimbo un pezzo di pane dolce che avevano precedentemente preparato insieme nelle classi.

L’atmosfera che si crea in questi momenti è indescrivibile. La stradina illuminata dalle sole candeline delle lanterne, le vocine dei bambini e dei loro genitori che si sentono in lontananza e infine questo momento di condivisione con il pane dolce…

Vi saluto con una poesia di San Martino che recita così:

” Umido e freddo spunta il mattino,
ed a cavallo va San Martino.
Quand’ecco appare un mendicante,
lacero e scalzo vecchio e tremante
Il cavaliere mosso a pietà,
vorrebbe fargli la carità.
Ma nella borsa non ha un quattrino,
e allora dice Oh poverino
Mi spiace nulla io posso darti,
ma tieni questo per riscaldarti.
Divide in due il suo mantello,
metà ne dona al poverello.
Il sole spunta e brilla in cielo,
caccia la nebbia con il suo velo.
E San Martino continua il viaggio,
sempre allietato dal caldo raggio…”